E semm partii…

20 Aprile 2008

Eravamo pronti, in numero sufficiente ad impossessarci di San Marino.
Abbiamo desistito in fretta: cos’è un fazzoletto di terra striminzito e gobboso in confronto ad un rito sciamanico di tre - e dico tre - ore filate?
E meno male che non siamo partiti alla conquista: l’emozione di sentire l’intero Datch forum intonare senza musica “Nona Lucia” - nessuna esitazione, nessun errore, nessuna voce a defilarsi perché non sapeva più le parole - se ci avesse lasciato fare gliela avremmo cantata tutta. Credo di essere stata così emozionata poche volte, e spero che il Davide si sia meritatamente goduto il momento di gloria.

Concerto grandioso, in tre ore ha potuto fare come da contratto quasi tutto l’album nuovo (e in fondo ci sta, visto che è la prima volta che un disco in dialetto tremezzino arriva al quarto posto in classifica), ma anche quasi tutti i classici della sua carriera. Peccato solo per Madame Falena; già abbandonata una volta, speriamo non se la prenda col nostro.
Balere, cyberfolk e curiere trascinanti, “De sfroos” finale d’obbligo, quasi come inno di tutti gli 11.000 sfrusaduri ad honorem del Forum. E, vuoi per la quantità di gente, vuoi per il trasporto che anche il Nostro aveva, una “Pulenta e galena fregia” capace di commuovermi.

Un arrivederci alla prossima a tutti, sciamani e gente di New Orleans, al Cimino, al Genesio, al costruttore di motoscafi e ai muratori di Frontale, a tutti quelli del Datch, ma sopratutto a colei che ha reso possibile per me tutto questo e che non ha poi potuto prendervi parte. Restiamo all’erta, pronte a riprovarci!

Nun che vemm de sfroos! De sfroos! De sfroos! Nun che vemm de sfroos! De sfroos!
Lolllorolollo, lo lo lo lo lo loooo


Sei bravi ragazzi

18 Febbraio 2008

Ho rincontrato degli amici che non vedevo da un sacco di tempo.
Oddio, più che amici potremmo pensarli come dei cugini adottivi; sapete, quei parenti più grandi che intravedi ad un qualche matrimonio da piccola e ne resti folgorata. Non sempre, o non necessariamente, come prime prove di infatuazione adolescenziale primaticcia, ma più in generale come “i cuggini grandi”, quelli che bene o male sanno fare qualcosa che tu daresti un rene per saperla fare come loro, e con loro essere ammessa nella cerchia di chi sa fare questa cosa: potrebbe essere arrampicarsi sui muri, andare in moto o, perché no, cantare.
Quei cuggini - in questo caso una prima distorta applicazione degli ormoni c’è - che per quanto col senno di poi ti accorgerai essere modesti inquilini del condominio dei bellocci/passabili, dalla folgorazione in poi per la tua mente risiederanno stabilmente nell’empireo dei belli.

Questi “cuginoni” li avevo incontrati a 12 anni. Valgono tutte le considerazioni di cui sopra: vagamente passabili, con il loro hobby strafigo che avrei dato un rene per saperlo fare anche io, per poter esserci anche io con loro a divertirmi. Ne consegue un’abbondante fetta di pensiero quotidianamente dedicata a loro, un’improvvisa passione per quel che facevano, con tanto di studi, documentazione, ampia preparazione teorica coltivata rigorosamente in solitaria. Va da sé che questo metodo è il migliore per idealizzare delle persone, e di conseguenza rimanere delusa da un successivo incontro con loro: non hai fatto altro che pensare a loro, quando li rivedi non ti considerano minimamente - per loro sei una dei tanti, era per te che erano grandiosi - beh, ti rendi di conto colpo che sono persone, manco li conosci, e tanti saluti.

Ma gli anni del sogno non si dimenticano, l’ammirazione non era mai venuta meno, e in fondo non ci si era fatto nulla di male a vicenda, e quindi quando ho avuto l’occasione di rincontrarli di nuovo sono davvero corsa. E l’incontro è stato piacevolissimo.
Siamo cresciuti, tutti.
Io ho passato gli anni orrendi e meravigliosi del liceo, ho finito pure l’università. Ho trovato molti più amici di quanto mi sarei aspettata, ho gettato le basi per una mia vita, ho trovato un compagno di strada. Mi spiace che non lo sappiano - mi costa poco nutrire l’illusione che magari potrebbe pure interessargli.
So invece che loro hanno girato il mondo, senza mai smettere di essere bravissimi. Qualcuno è diventato padre, qualcuno che non se lo sarebbe mai aspettato ha trovato l’amore, qualcuno che non mi sarei mai aspettata cambiasse non è - coerentemente - cambiato, tutti stanno continuando a mettere a frutto con fantasia e passione le capacità per cui li ho sempre ammirati, coinvolgendo anche persone importanti nel loro modo di fare musica.

Bentornati ragazzi. Ho scoperto che in questi 10 anni mi siete mancati, spero di potervi vedere presto “dal vivo”.


Mi piace proprio poco però un poco mi piace…

24 Gennaio 2008

Sull’onda di questo post, continuo con la serie “Cose che farei meglio a non dirvi - possono causare il crollo della stima che avete per me“.

Ad esempio, ho ri-scoperto da due giorni questo individuo, e devo ammettere che mi affascina.
Come una scena un po’ sgradevole ma da cui non riesci a distogliere gli occhi.

In questo caso mi ha fregato l’unplugged, lo confesso. Ma confesso anche che non sono nuova a cose del genere, eh.
Tipo, sul mio Ipodio c’è anche qualche traccia di Bugo.