Una boccata d’aria…

25 Giugno 2008

…fondamentale, col caldo che c’è!

Sono un paio di giorni che sono reclusa in uno studio refrigerato per condurre uno screening bibliografico matto e disperatissimo.
Nota positiva: lo sta facendo usando un Apple. E ho iniziato ad adorarli.
Intendiamoci, non è un computer da tutti i giorni: troppo bello per l’arredamento di qualunque mia casa fino ai 50 anni, troppo caro nonostante l’indubbio valore, troppo svantaggiato nel settore videogames.

Ma per lavorare è l’ideale, ha tutti i programmi giusti. Vuoi qualcosa che tenga in ordine i tuoi articoli? Pronto Papers! Vuoi estrarre dati da un’immagine di grafico? Ecco Graphclick!

Ecco perchè mi piacerebbe molto vincere questo gioiellino:

Gran bella idea per un contest, molto coraggiosa economicamente! L’ultimo a cui ho (indirettamente) partecipato metteva in palio delle magliette.
Lo propone GuadagnoRisparmiando, un sito per chi ha capito che per arrivare a fine mese la cosa più sensata è Risparmiare.


♪♪ Pàapparàppàaa, pà-pparàaa, pàapparàppàaa, pàppa-pà-pà-pàaa… ♪♪

19 Giugno 2008

Stasera il Compagno mi ha portato al cine (nel senso che ho anticipato tutto io, ma poi facciamo a metà :D ).
Bonari sfottò a parte, a lui tutto il merito di avermi trascinato fuori di casa una volta tanto e di avermi portato a vedere - finalmente! - “Indiana Jones e il teschio di cristallo”.

Pare che ad alcuni fan e critici non sia piaciuto. Nessun problema per me, se vanno a chiudersi in un cinema d’essai a rivedersi nostalgici i primi tre film e/o mi fanno ri-vedere in pace quest’ultimo capitolo della saga.

No, dico, è un grande Indy quello che è comparso per la quarta volta sul grande schermo.  Autoironico su se stesso e sull’età (quando in una delle primissime scene, aggrappato alla frusta, ammette oh no, ho sbagliato a prendere le misure”, o quando più avanti, da buon sessantenne, inciampa malamente in una bici ferma), chicche di “uomo comune” alle prese coi rapporti padre/figlio, l’eroe di sempre quando bisogna salvare il mondo all’insaputa di tutti, l’archeologo preparatissimo che, al di là delle esagerazioni richieste, ha capito che la scienza non si fa solo coi libri, ma che bisogna uscire dalla biblioteca. Il film gioca con grande serenità sul personaggio di Indy, stavolta più jamesbondizzato nelle imprese che mai (e mi riferisco in particolare al provvidenziale frigo piombato e alla insolita resistenza alle radiazioni).

Così come sono tantissime le citazioni sparse ovunque nel film per la gioia di chi può coglierle.
Così come i russi diventano naturalmente il nemico di elezione. D’altronde non li ha certo scelti Lucas come paranoia collettiva dell’America durante il Maccartismo: quella volta (come sempre?) hanno fatto tutto da soli!!
Non so poi se i Russi abbiano davvero avuto questa tendenza al paranormale (Rasputin dà da pensare, ma in fondo anche Churchill ricorreva ai sensitivi…); sicuramente noi in Occidente ne siamo fermamente convinti (la perfida Irina è un affascinante clone degli Yuri di Red Alert 2).

“Che cosa improponibile, gli alieni!!” Ceeerto, improponibile. Allora la tanto amata Arca dell’Alleanza che brucia i cattivi nella scena finale è come minimo blasfema, e l’invecchiamento “accelerato” di Donovan causa Graal è, diciamocelo, una “cagata pazeeesca”. Ma a parte che nel film stesso negano a più riprese che siano alieni, attribuendo il ben più intellettuale ruolo di viaggiatori dimensionali, a noi, che cce frega? “Esci la scimmia e facci fare quattro grasse risate!” (cit. dal coinquilino del Compagno), siamo al cine per divertirci, sennò ci guardavamo la Corazzata Potemkin coi sottotitoli in ceco!!

C’è chi sostiene che a breve seguiranno altri film di Indy…beh, visto che stavolta abbiamo evitato la catastrofe di Star Wars, mettiamoci comodi e aspettiamo fiduciosi.

E che John Williams mi perdoni per il titolo del post.


Born to promote

16 Giugno 2008

Dopo l’arte della self defence (cit.), il silicio#01, il silicio#02, la meno peggio quota rosa, l’ingranaggio dentato ed il silicio #03… vendesi acquari di cartone, guinzagli di salsiccia, acqua liofilizzata e stecche da hockey in pongo!


“…no perchè tu ieri sera con la mano che spuntava a chiudere la porta…”

3 Giugno 2008

Una maledetta cogliona. Ecco come mi sento da stamattina.
Nulla di più, nulla di meno.

Aria sballottami.
Acqua affogami.
Fuoco bruciami.

O, più classicamente, Terra inghiottimi.
Sigh.


The Futility Fair

21 Maggio 2008

Decisa più che mai a condurre una vita normale ora che non sono più studente ed ho un lavoro serio (Ma non hai un lavoro…sei ancora studente! E di dottorato, per di più!BONK! Deinè tramortisce la voce interiore con un martellone, come nei migliori manga), mi sono pure iscritta in palestra.

Frequento questo ambiente denso di sudore, testosterone e integratori ormai da un mese e mezzo, e ci ho trascinato pure il Compagno.

I riusltati cominciano a vedersi, sopratutto dal lato psicologico-estetico, la qual cosa mi rende schiava di questa attività, tanto per citare la mia collega di avventure.

Tuttavia il Compagno mi ha fatto notare la futilità oserei direi ontologica che sta alla base di questa mia nuova attività. Voglio dire, io vado lì a pompare forza o resistenza nei miei muscoli. Chiaramente la cosa potrà tornarmi utile, per esempio se questa estate andrò in montagna e vorrò arrampicarmi da qualche parte, le mie braccia sosterranno meglio lo sforzo. MA, d’altra parte, se arrampicarsi fosse una componente necessaria della mia vita (che so, come nelle migliori storie eroiche devo scavallare due valli piene di belve insidiose ogni mattina per poter andare a scuola), i muscoli necessari li avrei già!

Meditate, gente, meditate… Intanto io vado a fare un’altra serie da 10 x 4kg di alzate per le spalle! :D


Česky in progress

9 Maggio 2008

A metà aprile sono stata “in missione” a Praga un paio di giorni. Vi ricordate? Il mio supervisor ed io eravamo rimasti in parola col Catalista dagli Occhi di Ghiaccio per andare a fargli visita e pianificare un progetto di ricerca (per la conquista del mondo, ovviamente) congiunto.
Mentre andavamo al Marconi a prendere l’aeromobile, il mio supervisor si ricorda di dirmi che pensava di mandarmi a Praga per tre mesi. A settembre. Di quest’anno. Sempre se non do fastidio là da loro, eh. E fra le varie cose stiamo andando dal Catalista dagli Occhi di Ghiaccio per dire anche a lui questa novità.

Ottimo.
Se uniamo a questo progetto la mia intrinseca follia e l’occasione di avere in dipartimento fra i dottorandi del mio ciclo una ragazza della Repubblica Ceca….esatto, ogi ho acquistato una grammatica di ceco.
Stampata nel 1994, impostazione grafica essenziale (fra una vecchia grammatica di latino e un testo di marxismo-leninismo dell’ex-URSS), sintetici ma abbondanti i contenuti.

Un paio di chicche, in anteprima:
“Il sistema vocalico ceco è diverso da quello italiano” Bene. in ceco si hanno vocali brevi e lunghe”. Ah-ha. E poi?
“il sistema consonantico ceco comprende 25 consonanti [...] Importante è la distinzione fra consonanti dolci, dure ed ambigue” Solo per l’ultima classificazione, questa lingua mi piace già.

“Gruppi consonantici

Nella pronuncia colta, i gruppi consonantici si pronunciano.” Ecco.
Due paroline in più su pronuncia colta e bbburina, su come effettivamente vanno pronunciati e che grado di libertà mi posso prendere? No.
Però qualche pagina più in là ti dice come si pronuncia un avverbio a seconda se sei in Boemia o in Moravia.

Ah, e c’è pure il glottal stop. Mi sono rovinata con le mie mani.

Na shledanou.


We call it ES-EF-AI-GI-EI

1 Maggio 2008

Voci non controllate la danno viva e in pessimo stato.

No, dico, ma sarà possibile ammalarsi all’inizio del ponte del 25 aprile e non riuscire ad uscirne prima del ponte del 1° maggio?


Avete mai provato a spiegare a Enzo Ferrari che la macchina ha un motore e quattro ruote?

21 Aprile 2008

Io no. Mi sembrerebbe una cosa paradossale. E forse anche un po’ arrogante. In fondo, chi sono io in confronto a loro?

Per questo non ho (ancora) spiegato al filtro antispam di Gmail che un certo mittente “Google Calendar” quando mi manda i suoi promemoria, tutto sommato, secondo me è da considerarsi affidabile.


E semm partii…

20 Aprile 2008

Eravamo pronti, in numero sufficiente ad impossessarci di San Marino.
Abbiamo desistito in fretta: cos’è un fazzoletto di terra striminzito e gobboso in confronto ad un rito sciamanico di tre - e dico tre - ore filate?
E meno male che non siamo partiti alla conquista: l’emozione di sentire l’intero Datch forum intonare senza musica “Nona Lucia” - nessuna esitazione, nessun errore, nessuna voce a defilarsi perché non sapeva più le parole - se ci avesse lasciato fare gliela avremmo cantata tutta. Credo di essere stata così emozionata poche volte, e spero che il Davide si sia meritatamente goduto il momento di gloria.

Concerto grandioso, in tre ore ha potuto fare come da contratto quasi tutto l’album nuovo (e in fondo ci sta, visto che è la prima volta che un disco in dialetto tremezzino arriva al quarto posto in classifica), ma anche quasi tutti i classici della sua carriera. Peccato solo per Madame Falena; già abbandonata una volta, speriamo non se la prenda col nostro.
Balere, cyberfolk e curiere trascinanti, “De sfroos” finale d’obbligo, quasi come inno di tutti gli 11.000 sfrusaduri ad honorem del Forum. E, vuoi per la quantità di gente, vuoi per il trasporto che anche il Nostro aveva, una “Pulenta e galena fregia” capace di commuovermi.

Un arrivederci alla prossima a tutti, sciamani e gente di New Orleans, al Cimino, al Genesio, al costruttore di motoscafi e ai muratori di Frontale, a tutti quelli del Datch, ma sopratutto a colei che ha reso possibile per me tutto questo e che non ha poi potuto prendervi parte. Restiamo all’erta, pronte a riprovarci!

Nun che vemm de sfroos! De sfroos! De sfroos! Nun che vemm de sfroos! De sfroos!
Lolllorolollo, lo lo lo lo lo loooo


Ci scusiamo per l’interruzione

2 Marzo 2008

Le trasmissioni saranno riprese il più presto possibile.

Ad esempio, appena la mia vita presenterà una svolta significativa rispetto ad ora.

Non me ne vogliano tutte le persone che ogni giorno mi regalano compagnia, pazienza, consigli, storie, esperienza e sorrisi, ma finchè ogni volta che mi metto al pc non mi viene in mente altro da scrivere che lamentele su dove vivo, su quanto è difficile al giorno d’oggi riuscire a convivere serenamente fra estranei, su come e con chi vorrei convivere, su come alcune persone gestiscono o non sanno gestire la loro vita e via di seguito, beh, vuol dire che la mia testa è un po’ andata in saturazione su queste tematiche. Chissà perchè.

Però, prima di rompere le scatole ai volonterosi che mi leggono e prima di vergognarmi negli anni futuri con me stessa per essermi pianta tanto addosso, preferisco sospendere per un po’ la narrazione - cosa che in realtà avevo già implicitamente fatto: per onestà verso me stessa e gli altri, scrivo queste righe per spiegarlo a chi non vive nella mia testa e non può arrivarci per divina intuizione.

La parte positiva della cosa è quando mi rimetterò a scrivere sarà successo qualcosa di strafigo: rimaniamo tutti in fremente attesa di ciò.