E semm partii…

Eravamo pronti, in numero sufficiente ad impossessarci di San Marino.
Abbiamo desistito in fretta: cos’è un fazzoletto di terra striminzito e gobboso in confronto ad un rito sciamanico di tre - e dico tre - ore filate?
E meno male che non siamo partiti alla conquista: l’emozione di sentire l’intero Datch forum intonare senza musica “Nona Lucia” - nessuna esitazione, nessun errore, nessuna voce a defilarsi perché non sapeva più le parole - se ci avesse lasciato fare gliela avremmo cantata tutta. Credo di essere stata così emozionata poche volte, e spero che il Davide si sia meritatamente goduto il momento di gloria.

Concerto grandioso, in tre ore ha potuto fare come da contratto quasi tutto l’album nuovo (e in fondo ci sta, visto che è la prima volta che un disco in dialetto tremezzino arriva al quarto posto in classifica), ma anche quasi tutti i classici della sua carriera. Peccato solo per Madame Falena; già abbandonata una volta, speriamo non se la prenda col nostro.
Balere, cyberfolk e curiere trascinanti, “De sfroos” finale d’obbligo, quasi come inno di tutti gli 11.000 sfrusaduri ad honorem del Forum. E, vuoi per la quantità di gente, vuoi per il trasporto che anche il Nostro aveva, una “Pulenta e galena fregia” capace di commuovermi.

Un arrivederci alla prossima a tutti, sciamani e gente di New Orleans, al Cimino, al Genesio, al costruttore di motoscafi e ai muratori di Frontale, a tutti quelli del Datch, ma sopratutto a colei che ha reso possibile per me tutto questo e che non ha poi potuto prendervi parte. Restiamo all’erta, pronte a riprovarci!

Nun che vemm de sfroos! De sfroos! De sfroos! Nun che vemm de sfroos! De sfroos!
Lolllorolollo, lo lo lo lo lo loooo

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