Oggi ho imparato una nuova parola

Ero lì, senza nulla da fare, senza correlazioni lineari in mano (che agli scienziati sperimentali, va’ a capire perchè, le correlazioni lineari piacciono abbestia), senza più fiducia in nessuna pratica linearizzante dei dati, quando mi capita sott’occhio questo gustoso concentrato di boriosità.

Avendo avuto l’enorme fortuna di andare di persona a respirare l’aria degli start-uppers le affermazioni di questo rampante-vincente (sì però diteglielo che gli anni ‘80 son finiti, e non basta andare in infradito al lavoro per dimostrare di averlo capito) non mi hanno stupito, non a sufficienza per dire qualche parolina su di lui su questo mio piccolo quaderno aperto al pubblico.

Tuttavia, continuando a mancarmi correlazioni lineari fra i dati, ho navigato un po’ attorno a quest’isola infelice di post, trovandone uno che dice quasi tutto quello che avrei potuto scrivere io, con in più un bagaglio di esperienza pratica nel settore.

Cosa ho imparato oggi:

  • il significato della parola “prick
  • quando si è agli esordi nel mondo del lavoro, sapere a chi mandare il proprio CV è importante, ma sta diventando più importante sapere a chi non mandarlo.

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